La scabbia è un’infezione cutanea contagiosa causata da un parassita microscopico, l’acaro Sarcoptes scabiei, che scava minuscoli cunicoli nello strato superficiale della pelle.
Provoca prurito intenso, soprattutto notturno, e piccole lesioni arrossate che possono localizzarsi su mani, polsi, ascelle, addome e genitali.
Non è segno di scarsa igiene: chiunque può contrarla attraverso contatto diretto con una persona infetta o con indumenti e lenzuola contaminati
Il contagio avviene principalmente per contatto cutaneo prolungato (familiari, partner, comunità, scuole). L’acaro può sopravvivere per 24–36 ore anche su tessuti e superfici, facilitando il contagio indiretto.
Il periodo di incubazione varia da 2 a 6 settimane dopo il primo contatto.
Il dermatologo effettua la diagnosi clinica osservando le lesioni e, se necessario, conferma con l’esame microscopico di un campione cutaneo.
È fondamentale trattare non solo il paziente, ma anche le persone conviventi.
La terapia prevede:
Evitare contatti stretti con persone infette e lavare frequentemente indumenti e biancheria. Nei luoghi comunitari (scuole, RSA, palestre) è importante segnalare tempestivamente i casi sospetti.
La scabbia si cura efficacemente con un trattamento mirato e rapido.
Prenota una visita dermatologica
per una diagnosi sicura e un piano terapeutico completo.