L’alopecia androgenetica è la forma più comune di perdita di capelli sia nell’uomo che nella donna. È una condizione cronica e progressiva causata da una combinazione di predisposizione genetica e azione degli ormoni androgeni sul follicolo pilifero.
Si manifesta con un diradamento graduale dei capelli, che diventa più evidente nelle aree frontali e sul vertice negli uomini, mentre nelle donne si presenta come un assottigliamento diffuso sulla sommità del capo, con mantenimento della linea frontale.
Alla base dell’alopecia androgenetica vi è la sensibilità dei follicoli piliferi al diidrotestosterone (DHT), un derivato del testosterone. Questo ormone accorcia la fase di crescita del capello (anagen) e ne miniaturizza progressivamente il fusto, fino a rendere il follicolo inattivo.
Fattori genetici, squilibri ormonali, stress cronico, alimentazione povera di nutrienti e alcune patologie endocrine possono accelerare il processo di caduta.
La perdita dei capelli è graduale e segue schemi riconoscibili:
Il dermatologo effettua la diagnosi attraverso un esame clinico e test specifici come il tricogramma, la videodermatoscopia e, se necessario, esami ormonali o ematochimici. Identificare precocemente la condizione è fondamentale per rallentarne la progressione.
Le terapie attualmente disponibili consentono di stabilizzare la perdita e stimolare la ricrescita:
Trapianto di capelli nei casi più avanzati
L’approccio migliore è sempre personalizzato, combinando più strategie terapeutiche
Una dieta equilibrata ricca di proteine, ferro e vitamine del gruppo B aiuta a mantenere capelli forti. È utile anche limitare stress e abitudini dannose come fumo e alcol.
L’alopecia androgenetica può essere controllata e rallentata con trattamenti mirati e continuità terapeutica.
Prenota una visita dermatologica per ricevere una valutazione personalizzata e scoprire il trattamento più adatto alle tue esigenze.