Patologia

Verruche: cosa sono, perché vengono e come si tolgono

Contagiose ma benigne: perché vengono, quando conviene trattarle e come si tolgono davvero.

Contagiose ma benigne: perché vengono, quando conviene trattarle e come si tolgono davvero.

Pubblicato il 16 Luglio 2026 · Aggiornato il 12 Agosto 2026 · Contenuti a cura della Prof.ssa Giovanna Malara

Le verruche sono uno dei motivi più frequenti per cui bambini e adulti arrivano nel mio studio. Sono fastidiose e a volte antiestetiche, ma nella grande maggioranza dei casi sono del tutto benigne. La cosa importante è riconoscerle bene e togliere quelle giuste nel modo giusto.

Le verruche sono contagiose?

Sì, le verruche sono contagiose, ma senza allarmarsi. Sono causate da un virus molto diffuso e possono trasmettersi con il contatto diretto o negli ambienti umidi come piscine, docce e palestre. Non tutti quelli che entrano in contatto con il virus sviluppano la verruca: molto dipende dalle difese della pelle e da piccole ferite che fanno da porta d’ingresso.

Cosa sono davvero le verruche

Le verruche sono escrescenze benigne della pelle, cioè piccoli rilievi non tumorali. Sono causate dal papilloma virus umano (HPV), una famiglia di virus molto comune. Ne esistono diversi tipi: le verruche comuni, di solito su mani e dita; le verruche plantari, sotto i piedi, spesso dolorose; le verruche piane, piccole e lisce, frequenti sul viso; e le verruche genitali (condilomi), che appartengono all’ambito della venereologia e vanno valutate a parte.

Come si riconoscono

Le verruche comuni sono rilievi ruvidi, a volte con piccoli puntini scuri al centro. Le plantari, sotto la pressione del peso, tendono a crescere verso l’interno e possono fare male camminando. In studio a volte le guardo con il videodermatoscopio, digitale potenziato con intelligenza digitale una specie di lente che ingrandisce molto, per distinguerle da calli o da altre lesioni della pelle.

Perché vengono

Alla base c’è sempre il virus HPV, che entra attraverso piccole ferite o screpolature. Favoriscono la comparsa la pelle umida e macerata, il camminare scalzi in ambienti pubblici, e le fasi in cui le difese sono più basse. Sono molto frequenti nei bambini e nei ragazzi, ma capitano a ogni età.

Cosa succede nel tempo

Molte verruche, soprattutto nei bambini, regrediscono da sole nel giro di mesi o di qualche anno, quando le difese imparano a riconoscere il virus. Altre invece resistono, si moltiplicano o si diffondono ad altre zone. Anche dopo averle tolte possono ripresentarsi, perché il virus può restare nella pelle.

Come si tolgono

Esistono diverse strade per rimuoverle: trattamenti che le bruciano o le congelano, il laser, e prodotti specifici. La scelta dipende dal tipo di verruca, dalla sede e dall’età della persona. Sconsiglio sempre il fai da te aggressivo: grattare, tagliare o usare prodotti a caso può favorire la diffusione e lasciare cicatrici.

Cosa succede se ti rivolgi al mio studio

Il percorso parte dal riconoscere con certezza che si tratta di una verruca e non di altro. Da lì scegliamo insieme il trattamento più adatto e programmiamo i controlli, perché a volte serve più di una seduta per risolverle davvero.

FAQ – Domande frequenti

Le verruche si attaccano?

Sì. Si trasmettono per contatto diretto e negli ambienti umidi come piscine e docce comuni. Non tutti però le sviluppano: contano le difese della pelle e la presenza di piccole ferite.

Si prendono in piscina?

È uno degli ambienti più a rischio per le verruche plantari, perché il pavimento umido e il camminare scalzi favoriscono il contagio. Usare le ciabatte aiuta a proteggersi.

Spariscono da sole?

Spesso sì, soprattutto nei bambini, ma possono volerci mesi o anni. Quando danno fastidio, si moltiplicano o fanno male, conviene trattarle.

Perché tornano dopo che le ho tolte?

Perché il virus può restare nella pelle anche dopo che la verruca è sparita. Non è un fallimento della cura: a volte serve ripetere il trattamento.

È colpa della mia igiene?

No. Dipende dal contatto con il virus e da piccole ferite della pelle, non dalla pulizia. Chiunque può prenderle.

Le verruche plantari fanno male?

Possono fare male, perché sotto il peso del corpo crescono verso l’interno e premono sui tessuti. È uno dei motivi per cui conviene trattarle.

Come faccio a distinguere una verruca da un neo?

Non sempre è facile a occhio nudo. Verruca e neo sono cose diverse, e nel dubbio è meglio farla vedere: con il videodermatoscopio la distinzione è quasi sempre chiara.

Si possono prevenire?

Non del tutto, ma qualche accortezza aiuta: ciabatte in piscina e in palestra, non condividere asciugamani, curare le piccole ferite. Evitare di toccare e grattare le verruche riduce la diffusione.

I bambini le prendono più facilmente?

Sì, sono molto comuni in età scolare perché frequentano ambienti condivisi e hanno difese ancora in formazione. Nella maggior parte dei casi sono innocue.

Le verruche genitali sono la stessa cosa?

Appartengono alla stessa famiglia di virus ma sono un capitolo a parte, di ambito venereologico, e vanno sempre valutate con una visita dedicata.

Le verruche sono contagiose?

Sì. Le verruche sono causate da un virus e possono trasmettersi: per contatto diretto, grattandole (così si diffondono anche sulla stessa persona) e negli ambienti umidi come piscine e docce comuni.

Perché e come vengono le verruche?

Le provoca un virus della pelle, che entra attraverso piccole ferite o screpolature. Umidità, difese abbassate e camminare scalzi in luoghi comuni facilitano l’ingresso. Ecco perché compaiono spesso su mani e piedi.

Cos’è esattamente una verruca?

È una piccola escrescenza ruvida della pelle, provocata dal virus. Può essere singola o multipla e, ai piedi, a volte fa male camminando perché viene spinta verso l’interno.

Cosa sono le verruche piane?

Sono verruche più piccole, lisce e appena rilevate, spesso su viso e dorso delle mani. Sono contagiose come le altre e tendono a comparire in gruppo.

Si possono togliere?

Sì, con diversi metodi, per esempio il freddo (crioterapia) o trattamenti specifici applicati dal medico. A volte regrediscono da sole, ma nel frattempo possono moltiplicarsi. L’importante è non tagliarle o strapparle da soli.

Come prevengo il contagio?

Non camminando scalzi in piscine e spogliatoi, non condividendo asciugamani e forbicine, evitando di grattare le verruche e coprendole quando possibile.

Se hai una verruca che non passa, si moltiplica o ti fa male, vale la pena farla vedere: riconoscerla bene è il primo passo per toglierla nel modo giusto.

Una visita dermatologica dedicata a questa condizione

Costruire un piano terapeutico richiede tempo, anamnesi accurata e strumentazione adeguata. Prenota una valutazione clinica.

Prenota una visita
Torna in alto