Prof.ssa Giovanna Malara, dermatologa, nel suo studio
Prof.ssa Giovanna Malara

Una vita dedicata alla pelle.

Dermatologa, Professoressa Associata all'Università Kore di Enna, già Direttore dell'UOC di Dermatologia al Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio Calabria. Due sedi, un unico modo di fare clinica.

Sono nata alla medicina per vocazione, e alla dermatologia per una specie di scelta ostinata: volevo una disciplina che unisse l'occhio clinico all'immagine, il ragionamento al pattern visivo, l'osservazione al gesto.

Ho studiato a Messina, mi sono laureata in Medicina e Chirurgia, ho fatto la specializzazione in Dermatologia e Venereologia nella stessa università. Poi due diplomi ulteriori, dermatologia tropicale, dermatologia cosmetologica, che mi hanno portato a cercare le sfumature, non solo i grandi temi.

I primi anni ospedalieri sono stati alla Azienda Ospedaliera Papardo di Messina come Dirigente medico. Poi il passaggio al Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio Calabria, come Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Dermatologia, un ruolo che ho sempre inteso come più di un titolo: significa costruire un reparto, tenere un livello di cura nel tempo.

Nel 2023 è arrivata l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) e nel 2024 la nomina a Professore Associato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Kore di Enna. L'accademia è arrivata tardi rispetto alla clinica, ma dedicarsi alla ricerca e alla formazione dei futuri medici è una cosa molto stimolante. Trasmettere ai giovani professionisti il valore di una dermatologia moderna, multidisciplinare e attenta ai pazienti è molto gratificante.

In questi anni la dermatologia è cambiata più di quanto sarebbe cambiata in un secolo. I biologici per la psoriasi, dupilumab per la dermatite atopica, gli inibitori JAK per la vitiligine, l'immunoterapia per il melanoma. Per chi ha iniziato questa disciplina quando le opzioni erano fototerapia e cortisone, vedere oggi pazienti in remissione completa di malattie che prima erano "croniche per la vita", è un privilegio da cui non ci si stanca.

Quello che ancora mi appassiona, dopo tutto, è il momento della visita. Vedere un neo al videodermatoscopio e capire che quello è un melanoma di 0,3 mm e salvare una vita. Dire a una persona con idrosadenite che dopo sette anni di diagnosi sbagliate oggi c'è una terapia. Spiegare a una madre che la dermatite atopica del bambino non è una punizione per qualcosa che non ha fatto. È per questo che continuo a farlo.

In cifre

Cosa c'è dietro una visita.

80+pubblicazioni scientifiche indicizzate
1.800+citazioni in pubblicazioni scientifiche
ASN '23Abilitazione Scientifica Nazionale
UKEProfessore Associato L. 240/10
Aree di expertise

La mia attività clinica e di ricerca si concentra principalmente su:

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Come si svolge una visita

Il tempo come primo strumento clinico.

Una prima visita nel nostro studio dura mediamente 40 minuti. Non è un'esagerazione, è una scelta: l'anamnesi viene fatta con calma, ogni lesione rilevante viene valutata al dermatoscopio o al videodermatoscopio, il percorso terapeutico si costruisce insieme al paziente.

Alla fine della visita il paziente esce con un referto chiaro, un piano di cura scritto, un calendario di controlli. Non con un foglietto e un "ci risentiamo".

Se vuoi che la tua pelle abbia uno sguardo clinico dedicato.

Una visita nello studio inizia da qui.

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