Domande dei pazienti

Le verruche sono contagiose? Come si prendono davvero e come si evita di passarle

Pubblicato il 27 Agosto 2026 · Prof.ssa Giovanna Malara

«È contagiosa? Posso attaccarla a mio figlio?» È la domanda che mi sento fare più spesso da chi arriva in studio con una verruca sulla mano. Quasi nessuno mi chiede per prima cosa come si toglie. Chiedono se sono un pericolo per gli altri.

La risposta breve è sì, le verruche sono contagiose. La risposta lunga è più interessante, perché il contagio non funziona come quasi tutti immaginano, e capirlo cambia il modo di conviverci.

Sì, sono contagiose, ma il contagioso è il virus

Le verruche sono causate dal papilloma virus umano, che si abbrevia in HPV. È una famiglia di virus molto comune, che vive nello strato superficiale della pelle.

La distinzione conta più di quanto sembri: a essere contagioso è il virus, non l’escrescenza in sé. Il virus si trasmette per contatto diretto, pelle contro pelle, e attraverso gli ambienti umidi: piscine, docce comuni, spogliatoi delle palestre.

Una precisazione che faccio sempre, perché genera confusione: le verruche genitali, cioè i condilomi, appartengono alla stessa famiglia di virus ma sono un capitolo a parte. Si valutano con una visita dedicata, e quello che leggi qui non le riguarda.

Se tocco una verruca, me la prendo per forza?

No, e questa è la parte che sorprende di più.

Il contatto con il virus da solo non basta. Perché la verruca compaia serve una porta d’ingresso: una piccola ferita, una screpolatura, la pelle ammorbidita dall’acqua. Su una pelle integra il virus fa molta più fatica a entrare.

Contano poi le difese della pelle, che cambiano da persona a persona e nella stessa persona da un periodo all’altro. È il motivo per cui in una famiglia capita che una persona le prenda e le altre no, pur vivendo nella stessa casa e usando lo stesso bagno.

Ai miei pazienti dico sempre una cosa: non c’entra l’igiene. Chiunque può prenderle, e prenderle non è colpa di nessuno.

Come si prendono, in concreto

Le vie sono tre, e vale la pena conoscerle perché su ognuna si può fare qualcosa.

  • Il contatto diretto. Toccare la verruca di un’altra persona, soprattutto se sulle proprie mani c’è un taglietto o una pellicina strappata.
  • Le superfici umide condivise. Il bordo piscina, il pavimento della doccia, lo spogliatoio. È la via classica delle verruche plantari, quelle sotto i piedi, e spiega perché sono così frequenti in chi fa sport.
  • Gli oggetti condivisi. Asciugamani e forbicine sono i due che nomino più spesso.

Ce n’è poi una quarta, che riguarda te e non gli altri.

Grattarle è il modo più sicuro per moltiplicarle

Quando si gratta una verruca il virus finisce sulle dita, e da lì su un’altra zona della pelle. È così che da una verruca sola se ne ritrovano tre o quattro nel giro di qualche settimana, ed è un meccanismo che vedo continuamente.

Vale anche per le verruche piane, quelle piccole e lisce che compaiono sul viso e sul dorso delle mani. Sono contagiose come tutte le altre e tendono a comparire in gruppo. Spesso si allineano lungo il segno di un graffio, ed è un dettaglio che aiuta a riconoscerle.

Per questo sconsiglio sempre il fai da te aggressivo. Grattare, tagliare o usare prodotti presi a caso lascia cicatrici e aiuta il virus a spostarsi.

Quando una verruca smette di essere contagiosa

È una delle domande che le persone cercano di più senza trovare una risposta chiara, e merita di essere detta con onestà.

Finché la verruca è visibile, consideriamola contagiosa. Non c’è un momento preciso in cui il virus se ne va. La verruca si riduce e sparisce quando le difese imparano a riconoscerlo, e avviene in modo graduale, non da un giorno all’altro.

C’è poi una cosa che dico sempre a chi ha appena finito un trattamento: il virus può restare nella pelle anche dopo che la verruca è sparita. Non è un fallimento della cura, ed è il motivo per cui a volte le verruche tornano e serve ripetere il trattamento.

Come si evita, senza diventare ossessivi

Nessuna di queste accortezze azzera il rischio, ma insieme lo riducono parecchio.

  • Ciabatte in piscina, in palestra e negli spogliatoi.
  • Asciugamani e forbicine personali, mai condivisi.
  • Curare le piccole ferite invece di lasciarle scoperte.
  • Non grattare le verruche, e coprirle quando è possibile.

Non serve isolare un bambino con le verruche, né tenerlo fuori dalla piscina. Sono molto comuni in età scolare, proprio perché i bambini frequentano ambienti condivisi e hanno difese ancora in formazione, e nella grande maggioranza dei casi sono innocue.

Sul decorso naturale, cioè se e quando spariscono senza fare niente, ho scritto un articolo a parte: le verruche vanno via da sole? Per il quadro completo, dai tipi alle cure, c’è la scheda dedicata alle verruche.

Prenota una visita

Domande frequenti

Tutte le verruche sono contagiose?

Sì, tutte. Comuni, plantari, piane: le provoca la stessa famiglia di virus e tutte possono trasmettersi. Cambiano la sede e l’aspetto, non la contagiosità. Non esistono verruche «non contagiose»: se è una verruca, il virus c’è.

Se tocco una verruca mi infetto?

Non automaticamente. Il virus deve trovare una porta d’ingresso nella pelle, come una piccola ferita o una screpolatura, e deve superare le difese della pelle. Molte persone vengono a contatto con il virus senza sviluppare mai una verruca. Lavarsi le mani dopo il contatto resta comunque una buona abitudine.

Si prendono in piscina?

La piscina è uno degli ambienti più a rischio per le verruche plantari, perché il pavimento umido e il camminare scalzi facilitano il contagio. Le ciabatte sono la protezione più semplice ed efficace.

Posso passarla a mio figlio?

Il contagio dentro casa è possibile, soprattutto attraverso il bagno e gli asciugamani condivisi. Bastano però accortezze semplici: asciugamano personale, ciabatte in doccia se la verruca è al piede, e non lasciarla scoperta quando si sta a contatto stretto.

Le verruche piane sono contagiose?

Sì, come tutte le altre. Sono più piccole e lisce, compaiono spesso sul viso e sul dorso delle mani e tendono a presentarsi in gruppo. Proprio perché stanno sul viso la tentazione di toccarle è maggiore, e toccarle è il modo migliore per diffonderle.

Devo trattarla per non contagiare gli altri?

Non è l’unico motivo per trattarla, ma è un motivo valido. Molte verruche, soprattutto nei bambini, regrediscono da sole nel giro di mesi o di qualche anno. Quando danno fastidio, si moltiplicano o fanno male, conviene trattarle senza aspettare.

Se hai una verruca che non passa, si moltiplica o ti fa male, vale la pena farla vedere. Riconoscerla bene è il primo passo per toglierla nel modo giusto, e per smettere di preoccuparsi di chi ti sta intorno.

Una visita dedicata alla tua pelle

Se questo articolo ha sollevato dubbi sulla tua situazione clinica, puoi prenotare una valutazione direttamente online.

Prenota una visita
Torna in alto